Reggio Emilia 14 Luglio 2018 – Il circuito del GP Cimurri a Reggio Emilia a pochi passi dal celebre “Campovolo” sede di alcuni dei più importanti concerti in Italia, si presenta in una struttura chiusa, dedicata solo al ciclismo di grande impatto. Un piccolo circuito di Formula uno si direbbe più che un impianto dedicato al ciclismo con un lunghissimo rettilineo e curve veloci da affrontare full gas con un tratto finale più tecnico vera chiave di volta per avere velocità e rilancio nel rettilineo. Il team di casa Rauler si presenta a ranghi compatti con un team agguerritissimo e numeroso ma le squadre di punta del campionato (la gara assegna punteggi anche per il Campionato Italiano a squadre) si presentano al via pronte comunque a cogliere risultato. Il Team IRD si presenta con Andrea Tincani reduce dal podio nella Fiorino Crit come uomo da battere mentre il T°RED FACTORY RACING è al via solo con Alex Verardo e l’esordiente Simone Omarini e il paralimpico due volte campione italiano su pista Claudio Campi per cercare di recuperare punti in classifica generale a squadre. Da segnalare che il resto del team lombardo è impegnato nella BC-Superweek in Canada e per questo non prende parte alla gara emiliana.
La formula di qualifica è nuovamente la Superpole con il giro secco (questa volta con partenza da vermo) come nella Urbe Crit per definire la griglia di partenza. Le incerte condizioni meteo rendono questo GP sempre più simile a un appuntamento MotoGP o F1 e il pubblico curioso e appassionato.
Spunta la “pole” Andrea Tincani” con un 1.15.998 di tutto rispetto sul chilometro della pista seguito da Alex Verardo a poco più di un decimo.
Al via le condizioni meteo sono di pista asciutta ma si teme per un improvviso temporale, il giudice di gara avverte gli atleti che in caso di impraticabilità della pista la gara verrà fermata. Allo start subito il T°RED FACTORY RACING a fare andatura con il sorprendente esordiente Simone Omarini a tentare più volte l’allungo. Il team Rauler tuttavia riesce a chiudere sempre sui fuggitivi con Luca Cingi sempre nelle posizioni di testa. Tenta la fuga Alex Verardo (T°RED FACTORY RACING) e guadagna una trentina di metri sugli avversari mentre iniziano a cadere le prime gocce e gli atleti iniziano ad affrontare le curve con più cautela. L’azione di Verardo viene neutralizzata da Tincani e Martucci, il gruppo torna compatto e l’asfalto è completamente bagnato quando Luca Cingi (Rauler) attacca da solo e guadagna subito sugli avversari. L’altissimo atleta reggiano pennella le curve come fosse sull’asciutto, nessuno nel plotone ha il coraggio di seguire la sua andatura e il suo vantaggio diventa giro dopo giro sempre più incolmabile. Cingi ha più di 25 secondi di vantaggio a tre giri dalla fine quando i giudici si interrogano se terminare la gara o lasciarla terminare. La decisione è andare fino alla fine e proprio al passaggio dei tre giri al termine Tincani, Martucci e Cerio tentano l’impresa di recuperare su Cingi. L’impresa appare disperata e il reggiano si presenta a braccia alzate all’ultimo rettilineo lasciando al terzetto inseguitore la volata per il podio che premia Andrea Tincani che lascia so sprint per l’ultimo gradino del podio a Simone Cerio (Rauler) e Frank Martucci (Bahumer). E’ l’atleta di Rauler ad avere la meglio su Martucci, Alberio (IRD) e Verardo (T°RED FACTORY RACING). Decimo posto per l’esordiente Simone Omarini (T°RED FACTORY RACING) che finisce nei dieci la sua prima gara di Campionato Italiano Fixed.