Brooklyn, 29 aprile 2018 – Una giornata piena di emozioni chiusa con i festeggiamenti sotto il podio per il
secondo posto di Mélanié Guedon alla Finale femminile della prima Red Hook Crit dell’anno a Brooklyn.
Una partenza di ottimo livello per l’esordio internazionale del T°RED FACTORY RACING TEAM Frigerio
Viaggi che ha visto 4 atleti su 5 qualificarsi per la Finale e conquistare un secondo posto tra le donne.
Una Finale donne segnata da un incidente al 9° giri che ha coinvolto Elena Valentini mentre conduceva la
gara e costringendola al ritiro. Finale in cui Melanie ha continuato a gareggiare conquistando un ottimo
posizionamento dedicato alla compagna di squadra.

Molte attenzioni rivolte anche alle bici in gara con gli atleti. Manaia RHC attira gli sguardi del pubblico e
degli avversari: le geometrie progettate da Romolo Stanco con il TOOT Lab la mostrano aggressiva e
veloce al primo sguardo, le grafiche di Rae Martini conquistano molti ammiratori e gli occhi più attenti si
fermano a studiare le soluzioni tecniche scelte per la bici come la forcella perno passante dedicata e i
dropout rinforzati. Insieme a Manaia RHC la world premiere per Manaia RHC Road Replica, progettata
per le crit su strada con cambio 1×11 (corona ovale 50T e cassetta 10-32 o 10-36).

Ma andiamo con ordine ricostruendo la giornata più intensa vissuta dall’inizio della stagione.

Mélanié Guedon, esperta in pista e su strada, alla prima gara fixed si mostra pronta e reattiva a trovare la
sua strada. La Heat femminile la vede gareggiare tra le prime mantenendo sempre buone posizioni
mentre studia percorso, curve e concorrenti. Chiude 8° andando direttamente alla Finale femminile.
Durante la Finale gareggia perfettamente tenendo il controllo sulle avversarie e reagendo al cambio di
meteo del pomeriggio che vede raffiche di vento ancora più forti. Entusiasma il pubblico e controlla il
gruppo di inseguitrici di Raphaele Lemieux vincitrice, vincendo la volata per il 2° posto e salendo sul podio
con grandi soddisfazioni per tutto il team.

Elena Valentini parte tra le favorite e sta nelle primissime posizioni della Heat Donne controllando le
avversarie e scattando spesso davanti alle altre. Chiude seconda guadagnando una partenza in prima
linea per la Finale. Parte benissimo durante la Finale dove sta davanti al gruppo fino a quando al 9° giro
non viene coinvolta in un incidente che la costringe al ritiro. Una pessima gestione di traiettoria di una
avversaria la fa cadere sulla spalla destra. Frattura della clavicola sarà la sentenza finale della tappa al
pronto soccorso, affrontata da grande atleta con determinazione e sicurezza alla pari della gara.

Marco Cecchinato passa le qualifiche dell’Heat 4 arrivando 12° e dimostrando di capire immediatamente
il percorso completamente cambiato rispetto agli anni precedenti, molto più tecnico e veloce di quelli già
testati nelle 3 Red Hook a cui ha partecipato a Brooklyn. Vola così direttamente in finale dove controlla gli
altri atleti e mantiene buone posizioni fino a quando il meteo non peggiora ulteriormente e continua la
gara sotto la pioggia battente ma al sicuro da possibili incidenti, chiudendo comunque nel primo gruppo
consapevole della sua ottima preparazione.

Adrien Thomas è il primo atleta del team in gara. Parte nella Heat 1 studiando il percorso e adattandosi a
una tipologia di gara mai affrontata prima nella sua storia ciclistica. Cerca la velocità e le traiettorie
corrette fino a trovarle, chiude l’Heat 1 al 32° posto dopo aver visto diversi atleti cadere davanti a lui.
Nell’Another Chance Race 1 si apprezza subito la maggiore confidenza con il percorso che lo porta a
dominare il gruppo di testa per un paio di giri per poi chiudere 16°. Per lui niente Finale ma moltissima
voglia di capire sempre meglio il mondo fixed e diventarne protagonista così come è protagonista su pista.

Facundo Lezica chiude 21° nella Heat 4 perdendo per un soffio il passaggio diretto alla Finale maschile.
Rientra in gara per l’Another Chance Race 4 e scalda pubblico e commentatori portandosi velocemente
nelle prime posizioni e gareggiando in testa fino alla fine conquistando il 2° posto e raggiungendo
l’obiettivo Finale. Nella Finale gareggia bene fino a quando il secondo incidente davanti a lui (il primo
avvenuto nella Heat 4 dove ha letteralmente scavalcato i caduti) non lo coinvolge e lo costringe a uscire.
Solo pochi graffi fortunatamente, graffi che non tolgono il sorriso al suo volto e lo motivano ancora di più
per la prossima gara.

Prossimo appuntamento italiano la Ravens Criterium a Ravenna, passando prima da Berlino per l’ambita
Rad Race dove il team affronterà più agguerrito che mai i 42 km in linea.

Un grazie a tutti gli sponsor che hanno permesso al team di partecipare alla Red Hook di Brooklyn nella
migliore delle condizioni e in particolare a Frigerio Viaggi che con l’Assistenza 24h ha risolto velocemente
anche il cambio di rientro di Elena Valentini.