Lo vedete così e non vi verrebbe mai in mente che avete davanti due medaglie olimpiche, un campionato del mondo su pista e svariate vittorie in Coppa del Mondo.
Viene da Timaru, Nuova Zelanda e lo abbiamo conosciuto in una sei giorni in cui a corso come un Dio. Tutto è iniziato perché s’è comprato una T-Shirt con la corona 56T e si fermava la sera tardi a parlare con noi delle nostre biciclette in titanio che adorava. Oggi corre con una Aracnide Titanio RR Factory con un attacco manubrio da 140 mm – 17° che se ci pensi da comune mortale sembra uno strumento di tortura ma lui sembra che sia su una mountain bike. Ha una simpatia fuori dal comune è un bravo ragazzo e (dice di essere) mancino. Alcuni di noi appartenenti al “Club del Cavallo” non ne sono assolutamente certi. Mangia come un bufalo e da grande vorrebbe vare il coach a giovani ciclisti anche se avrebbe di certo un futuro in un centro per lavaggio furgoni.